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	<title>Seoposition</title>
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	<description>Crea la tua strategia di crescita</description>
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		<title>Ogni generazione ha bisogno di una nuova rivoluzione</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 14:46:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[marketing seo]]></category>
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		<description><![CDATA[Questa infografica, fornita da rackspace,  nasce con lo scopo di pubblicizzare un servizio cloud. Tutti noi siamo spesso bombardati da email pubblicitarie che  vengono cancellate da noi o dalla nostra casella perché considerate spam&#8230;  ogni tanto qualcuna passa tutti i controlli&#8230;. E&#8217; il caso di questa fantastica infografica,  sono stato catturato dalla sua efficacia comunicativa tanto che ho deciso di darle maggior visibilità Dacci un occhio, merita proprio. &#160; &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa infografica, fornita da <a title="rackspace" href="http://www.rackspace.com/"> rackspace</a>,  nasce con lo scopo di pubblicizzare un servizio cloud.</p>
<p>Tutti noi siamo spesso bombardati da email pubblicitarie che  vengono cancellate da noi o dalla nostra casella perché considerate spam&#8230;  ogni tanto qualcuna passa tutti i controlli&#8230;.</p>
<p>E&#8217; il caso di questa fantastica infografica,  sono stato catturato dalla sua efficacia comunicativa tanto che ho deciso di darle maggior visibilità</p>
<p>Dacci un occhio, merita proprio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/05/Rackspace-revolution-infographic11.gif" rel="lightbox[1190]" title="infografica progresso"><img class="aligncenter size-full wp-image-1191" title="infografica progresso" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/05/Rackspace-revolution-infographic11.gif" alt="" width="640" height="5104" /></a></p>
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		<title>Sottolineare i link nelle nostre pagine o no?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 09:54:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli SEO]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche nel mondo web esistono &#8220;mode e tendenze&#8221;, ad esempio nel web design ci si imbatte ovviamente nei collegamenti ipertestuali e nella valutazione della loro leggibilità ed a questo punto ci si può chiedere: che fare, sottolineare un link di testo o meno? La sottilineatura, è giusto dirlo, non è certo l&#8217;unico modo per segnalare un&#8217;area  dove invitare l&#8217;utente a fare clic. Altri metodi che possono ad esempio essere utilizzati sono quelli di utilizzare un diverso colore del testo, una dimensione diversa del font o il cambiamento di colore al passaggio del mouse. Un piccolo consiglio a questo proposito è[...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche nel mondo web esistono &#8220;mode e tendenze&#8221;, ad esempio nel web design ci si imbatte ovviamente nei collegamenti ipertestuali e nella valutazione della loro leggibilità ed a questo punto ci si può chiedere: che fare, sottolineare un link di testo o meno?</p>
<p>La sottilineatura, è giusto dirlo, non è certo l&#8217;unico modo per segnalare un&#8217;area  dove invitare l&#8217;utente a fare clic. Altri metodi che possono ad esempio essere utilizzati sono quelli di utilizzare un diverso colore del testo, una dimensione diversa del font o il cambiamento di colore al passaggio del mouse. Un piccolo consiglio a questo proposito è quello di scegliere uno stile e di essere poi coerenti in tutte le pagine web che l&#8217;utente incontrerà navigando nel sito.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/04/text-underline.png" rel="lightbox[1152]" title="link sottolineati"><img class="size-medium wp-image-1180 aligncenter" title="link sottolineati" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/04/text-underline-300x191.png" alt="link sottolineati" width="300" height="191" /></a></p>
<h3>Sottolineare le parole non linkate o semplicemente utilizzare un colore diverso?</h3>
<p>Ha senso sottolineare parole non legate ad un link? Beh sul web sì, perchè in pratica è dall&#8217;inizio dell&#8217; &#8220;era Internet&#8221; che siamo abituati a cliccare sui testi sottolineati quando vogliamo andare da una pagina ad un&#8217;altra o comunque vogliamo attivare un&#8217;azione sulla parola dove stiamo cliccando. In alternativa alla sottolineatura possiamo lavorare anche sulla diversità di colore, ma per dare efficacia dovremo in questo caso essere estremamente sicuri che il contrasto con il colore dello sfondo della pagina sia forte.</p>
<p>Un&#8217;altra considerazione da fare è quella sulla relazione tra i colori utilizzati ed i vari elementi di navigazione della pagina, perchè ormai la maggior parte dei siti (a seconda ovviamente della loro tipologia) usa comunque un layout sostanzialmente omogeneo, una sorta di mappatura standard alla quale l&#8217;utente è ormai abituato e sulla quale va a cercare i collegamenti in alcune zone specifiche della pagina.</p>
<p>Per le tendenze attuali del web design il semplice colore come indicatore di un link non è però più un mezzo efficace. Gli stessi web designer richiedono sempre più libertà creativa, ad esempio sui cambiamenti di colore dei testi al passaggio del muse, per cui una gestione dei link fatta senza sottolineatura potrebbe generare molta confusione. Non esistono regole valide per ogni sito, ma una linea guida sì: progettare sempre le pagine mettendo al centro il punto di vista dell&#8217;utente, puntando soprattutto sull&#8217;usabilità e la leggibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Perché vengono aggiunti o tolti gli amici su facebook?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 15:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[amici facebook]]></category>
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		<description><![CDATA[Un sondaggio della NM Incite , società specializzata sui social media che produce statistiche, ha rilevato che l&#8217;82% delle persone intervistate conosce realmente i propri amici&#8230; Il campione analizzato è stato di 1.800 navigatori, che hanno risposto nel seguente modo: l&#8217;82% degli intervistati sostiene che le amicizie accettate o richieste siano amicizie reali il 60% del campione accetta le amicizie comuni E&#8217; stato simpatico  per me notare come un 7% accetti amicizie con lo scopo di aumentare il numero di amici, per trarne quindi beneficio di immagine, e come un 4% scelga invece di accettare l&#8217;amicizia per via dell&#8217;elevato numero di[...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un sondaggio della <a title="Sondaggio facebooki" href="http://www.nmincite.com/?p=6051">NM Incite</a> , società specializzata sui social media che produce statistiche, ha rilevato che <strong>l&#8217;82% delle persone intervistate conosce realmente i propri amici</strong>&#8230;</p>
<p>Il campione analizzato è stato di 1.800 navigatori, che hanno risposto nel seguente modo:</p>
<ul>
<li>l&#8217;82% degli intervistati sostiene che le amicizie accettate o richieste siano amicizie reali</li>
</ul>
<ul>
<li>il 60% del campione accetta le amicizie comuni</li>
</ul>
<p>E&#8217; stato simpatico  per me notare come un 7% accetti amicizie con lo scopo di aumentare il numero di amici, per trarne quindi beneficio di immagine, e come un 4% scelga invece di accettare l&#8217;amicizia per via dell&#8217;elevato numero di amicizie.</p>
<p>Il sondaggio evidenzia anche la ragione di una cessata amicizia, il 55% sostiene che in caso di commento offensivo non esita nello staccare un vecchio amico dalle sue cerchie.</p>
<p>Dai un occhio all&#8217;infografica qui sotto per avere tutti i dettagli, ti ritrovi in queste percentuali?</p>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/04/amicizie_su_facebook.jpg" rel="lightbox[1158]" title="togliere l'amicizia su facebook"><img class="aligncenter size-full wp-image-1164" title="togliere l'amicizia su facebook" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/04/UNFRIEND-ON-FACEBOOK1.jpg" alt="" width="560" height="1142" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La qualità di un link</title>
		<link>http://www.seoposition.it/seo/la-qualita-di-un-link/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=la-qualita-di-un-link</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 08:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli SEO]]></category>
		<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[come fare seo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ottenere un back-link è sempre positivo, significa che qualcuno di conosciuto o meno desidera far conoscere il tuo sito e, non dimentichiamo, resta un buon modo per scalare la classifica di google. Quanto sia importante il link è ancora motivo di dibattito all&#8217;interno delle comunità seo, una cosa è certa, non tutti i link sono importanti allo stesso modo. La società di ricerca Australiana, Orange Line, ha coinvolto i migliori SEO per un&#8217;analisi dettagliata della potenza di un backlink, con i risultati hanno creato la seguente infografica. &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottenere un back-link è sempre positivo, significa che qualcuno di conosciuto o meno desidera far conoscere il tuo sito e, non dimentichiamo, resta un buon modo per scalare la classifica di google.</p>
<p>Quanto sia importante il link è ancora motivo di dibattito all&#8217;interno delle comunità seo, una cosa è certa, non tutti i link sono importanti allo stesso modo.</p>
<p>La società di ricerca Australiana, Orange Line, ha coinvolto i migliori SEO per un&#8217;analisi dettagliata della potenza di un backlink, con i risultati hanno creato la seguente infografica.</p>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/04/quality-of-a-link1.jpg" rel="lightbox[1137]" title="Qualità di un link"><img class="aligncenter size-full wp-image-1139" title="Qualità di un link" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/04/quality-of-a-link1.jpg" alt="" width="1000" height="3216" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Come ottimizzare le parole chiave ed i titoli delle pagine: tre piccole regole</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 12:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli SEO]]></category>
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		<description><![CDATA[Come ben sappiamo ottimizzare il titolo di un articolo in un blog o su una pagina web è fondamentale se vogliamo ottenere maggior traffico e guadagnare attraverso Adsense o altri programmi di advertising. Il consiglio di base è quello di concentrarsi su una singola &#8216;keyword phrase&#8217; per ogni pagina per evitare di essere penalizzati per keyword stuffing. E&#8217; facile spesso farsi prendere dalla tentazione di aggiungere ulteriori parole chiave correlate a quelle che abbiamo per ottenere più traffico, ma le insidie non mancano ed ecco tre piccole linee guida che potremmo seguire in queste valutazioni. &#160; Usare una Keyword Phrase[...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come ben sappiamo ottimizzare il titolo di un articolo in un blog o su una pagina web è fondamentale se vogliamo ottenere maggior traffico e guadagnare attraverso Adsense o altri programmi di advertising.</p>
<p>Il consiglio di base è quello di concentrarsi su una singola &#8216;keyword phrase&#8217; per ogni pagina per evitare di essere penalizzati per keyword stuffing. E&#8217; facile spesso farsi prendere dalla tentazione di aggiungere ulteriori parole chiave correlate a quelle che abbiamo per ottenere più traffico, ma le insidie non mancano ed ecco tre piccole linee guida che potremmo seguire in queste valutazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/Search-Engine-Optimization-Keywords.jpg" rel="lightbox[1098]" title="keyword"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1105" title="keyword" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/Search-Engine-Optimization-Keywords-300x300.jpg" alt="keyword nel Title" width="300" height="300" /></a></p>
<h3><strong>Usare una Keyword Phrase per pagina ed il Title breve</strong></h3>
<p>La singola pagina dovrebbe essere indirizzata da una singola parola chiave mentre su più pagine potremo usare parole correlate. Una landing page che metta insieme più topic e più parole chiave non funzionerà bene e non sarà in grado di competere con parole chiave singole molto popolari a meno di non inserire poi un titolo tipo longtail. Il consiglio generale che potrebbe essere dato è quello di mantenere il titolo breve (meno di 70 caratteri) e focalizzato su due o tre parole chiave principali che siano altamente pertinenti al contenuto della pagina.</p>
<h3> <strong>Evitare il Keyword Stuffing</strong></h3>
<p>Il keyword stuffing, ovvero l&#8217;uso eccessivo della parola chiave o di parole chiave nel titolo, nella descrizione e nel testo di un articolo, è una pratica pericolosa e punita da Google. Ovviamente nessuno conosce perfettamente la soglia di densità di parola chiave (Keyword Density) superata la quale scatta la penalizzazione, però abbiamo in ogni caso a nostra disposizione vari strumenti per il conteggio di questo valore. La  Keyword Density è semplicemente misurata come il numero di volte in cui il termine di ricerca (parola chiave o frase chiave) compare in percentuale rispetto al numero totale di parole su una data pagina. Il valore ideale di Keyword Density che suggeriamo è circa il 3% -6%, ma c&#8217;è anche da dire che i vari livelli di soglia variano al variare del motore di ricerca utilizzato.</p>
<p>La Keyword Density va eventualmente alzata con ragionevolezza, incrementando l&#8217;utilizzo delle parole chiave nell&#8217; Header tag, nel Body tag, nel Title tag, nel Comment tag, nell&#8217; Anchor tag, nell&#8217; Alt tag, nell&#8217; Image tag, nel Paragraph Tag e nel nome del dominio.</p>
<p>E&#8217; fortemente consigliato di non usare la stessa parola chiave per più di due volte all&#8217;interno dello stesso titolo.</p>
<h3>Un compromesso per l&#8217;uso delle Keyword Phrases nel titolo della pagina</h3>
<p>Magari non tutti sanno che Google ed altri motori di ricerca registrano e danno un rank ad ogni keyword nel Title ed ad ogni loro combinazione, anche se rimane una scala di prorità legata all&#8217;ordine in cui le parole compaiono nel Title stesso. Ragiondando con questa logica verrebbe subito da pensare che aggiungendo due o tre parole porti subito un aumento del traffico, ma attenzione a considerare questo: aggiungere parole chiave fa allo stesso tempo diminuire rapidamente il peso ed il valore  delle stesse spostandosi dalla prima all&#8217;ultima.</p>
<p>L&#8217;utilizzo delle parole chiave nel Title va quindi ponderato con attenzione, cercando un compromesso tra i due aspetti descritti sopra e non dimenticando che porta ad una penalizzazione anche l&#8217;utilizzo di parole chiave che non abbiano un&#8217;elevata pertinenza con il contenuto della pagina.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Disegnare corrette landing page per ottenere ottimi risultati</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 04:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli SEO]]></category>
		<category><![CDATA[come fare seo]]></category>
		<category><![CDATA[landing page]]></category>
		<category><![CDATA[marketing seo]]></category>
		<category><![CDATA[ottenere utenti]]></category>

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		<description><![CDATA[Imparare a creare delle landing page può aumentare il numero dei visitatori del tuo sito. Cos&#8217;è la landing page? Prima di cominciare a creare la nostra pagina vale la pena dare una definizione di cosa sia una pagina di destinazione (landing-page). Dal punto di vista di sviluppo web / tecnica: Una landing page non è altro che una pagina web fatta in html, css e immagini Dal punto di vista commerciale: E &#8216; una pagina web che chiede agli utenti di eseguire un&#8217;azione specifica, come l&#8217;acquisto di qualcosa o l&#8217;iscrizione ad una mailing list. Da un punto di vista dell&#8217;utente: Si tratta di[...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Imparare a creare delle landing page può aumentare il numero dei visitatori del tuo sito.</p>
<h2>Cos&#8217;è la landing page?</h2>
<p>Prima di cominciare a creare la nostra pagina vale la pena dare una definizione di cosa sia una pagina di destinazione (landing-page).</p>
<ul>
<li><strong>Dal punto di vista di sviluppo web / tecnica:</strong> Una landing page non è altro che una pagina web fatta in html, css e immagini</li>
<li><strong>Dal punto di vista commerciale:</strong> E &#8216; una pagina web che chiede agli utenti di eseguire un&#8217;azione specifica, come l&#8217;acquisto di qualcosa o l&#8217;iscrizione ad una mailing list.</li>
<li><strong>Da un punto di vista dell&#8217;utente:</strong> Si tratta di una pagina che viene visualizzata dopo aver cliccato su un collegamento ipertestuale da un altro sito (ricerche su Google, un URL contenuto in un tweet, banner, ecc.)</li>
</ul>
<h3><strong>Perchè creare delle landing page?</strong></h3>
<ul>
<li>Per indirizzare gli utenti verso un form o altro al fine di  effettuare un&#8217;iscrizione (sia che si tratti di un account, di una newsletter, ecc) o di arrivare ad un contatto</li>
<li>Vendere un prodotto specifico in una situazione specifica (come ad esempio una vendita o una promozione)</li>
<li>Invogliare gli utenti a scaricare e installare software</li>
</ul>
<h3>Linee guida per la progettazione</h3>
<p>Vediamo i principali componenti che caratterizzano una buona landing page.</p>
<h3>Call to Action</h3>
<p><strong></strong>Lo scopo principale della landing  è  quello di aiutare l&#8217;utente a compiere una specifica azione.<br />
Un esempio di &#8220;call to action&#8221; è &#8220;Registrati subito &#8230;&#8230;&#8221;.<br />
Spesso la &#8220;call to action&#8221; porta l&#8217;utente ad effettuare un clic su un pulsante, su un collegamento ipertestuale o addirittura alla compilazione di un modulo web.</p>
<p>Suggerimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Essere chiari.</strong> Essere diretti  e indicare  sinteticamente le azioni che l&#8217;utente deve effettuare e dove porterà l&#8217;azione effettuata</li>
<li><strong>Limitare il numero di chiamata alle azioni. </strong>  E&#8217; molto importante limitare le &#8220;call in action &#8221; all&#8217;interno della stessa pagina. Una chiamata singola porta una maggiore concentrazione da parte dell&#8217;utente e diminuisce i tempi di click</li>
<li><strong>La &#8220;call to action &#8221; dovrà concludersi con un click.</strong>  I Pulsanti sono dei controlli molto conosciuti dagli utenti navigatori quindi capiranno subito come effettuare l&#8217;azione. E&#8217; statisticamente provato che un bottone aumenta l&#8217;efficacia della landing.</li>
<li><strong>Dare le giuste informazioni ben visibili.</strong> Gli utenti devo essere &#8220;costretti &#8221; a compiere l&#8217;azione quindi rassicurarli con le giuste motivazioni può fare la differenza.</li>
</ul>
<p>Dai un occhio alla pagina <a title="squareup" href="https://squareup.com/" target="_blank">squereup</a>, è un ottimo esempio di call in action (la  &#8221;call to action&#8221;  in questo caso porta all&#8217;iscrizione per ottenere un account Square).</p>
<p>La pagina di destinazione di  è un perfetto esempio di una buona chiamata all&#8217;azione (la &#8220;call to action&#8221; è quella di iscriversi per avere un account Square).<br />
In questo caso la stessa home page del sito è stata costruita con caratteristiche di landing page.</p>
<h3><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/0256-05_landing_page_design_squareapp1.jpg" rel="lightbox[1034]" title="0256-05_landing_page_design_squareapp[1]"><img class="aligncenter size-full wp-image-1067" title="0256-05_landing_page_design_squareapp[1]" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/0256-05_landing_page_design_squareapp1.jpg" alt="" width="550" height="426" /></a><br />
Titolo</h3>
<p>Una landing page DEVE avere una titolo molto potente, il titolo manda all&#8217;utente il messaggio principale, cioè quello che deve aspettarsi dalla landing e rassicura il visitatore comunicandogli di essere arrivato nel sito corretto.</p>
<p>Da tenere sempre a mente che il titolo  ha un solo scopo: far rimanere il visitatore nella pagina.</p>
<p>La domanda da porsi mentre si crea il titolo è: &#8220;E&#8217; abbastanza interessante il titolo inserito? Invoglia il visitatore a continuare la lettura?&#8221;</p>
<p>Suggerimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Il titolo deve essere breve e diretto.</strong> Non far perdere tempo all&#8217;utente, dai immediatamente al visitatore l&#8217;idea di quello che può fare sulla pagina.</li>
<li><strong>Disegnalo in modo da attirare l&#8217;attenzione del visitatore.</strong> Utilizza un carattere più grande e posizionalo nel punto piu strategico/visibile della pagina. Il titolo dovrebbe essere al top della pagine, un utente medio se lo aspetta lì.</li>
<li><strong>Utilizza nel titolo parole importanti.</strong> Cerca di utilizzare le keyword studiate per il motore di ricerca ed inserisci il titolo nel tag h1 o h2</li>
</ul>
<p>Possiamo prendere come esempio la pagina di <a title="shopify" href="http://www.shopify.com/" target="_blank">shopify</a>. A questa landing è stato inserito un ottimo titolo, fornisce al lettore in brevissimo tempo il servizio svolto.</p>
<p>Il titolo in questo caso è stato disegnato con caratteri grandi ed è stato messo nel posto piu strategico della pagina, chiunque atterri su questa pagina sarà catturato da questo importante testo.</p>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/shopify.jpg" rel="lightbox[1034]" title="shopify"><img class="aligncenter size-full wp-image-1087" title="shopify" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/shopify.jpg" alt="" width="600" height="454" /></a></p>
<h3>Semplicità</h3>
<p>Una landing page DEVE essere semplice e pulita, se la landing è troppo complessa il visitatore potrebbe scoraggiarsi nel rimanere sulla pagina.</p>
<p>Maggiore sarà la complessità della pagine e minori saranno le possibilità che l&#8217;utente effettui l&#8217;azione desiderata. Il messaggio deve essere chiaro e deve contenere solo le informazioni essenziali.</p>
<p>Suggerimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Ogni elemento della pagina DEVE incoraggiare  l&#8217;azione desiderata .</strong> Ridurre il più possibile gli elementi inutili.</li>
<li><strong>Inserire nella pagina solamente una &#8220;call to action&#8221;.</strong> Tenere sempre in primo piano l&#8217;obbiettivo della pagina</li>
<li><strong>Mantenere gli oggi ben distanti con grandi spazi.</strong> Una pagina con troppi oggetti ammassati crea confusione all&#8217;utente, spesso lo porta ad abbandonarla</li>
</ul>
<p>Un ottimo esempio è la landing page di  <a title="dropbox" href="https://www.dropbox.com/" target="_blank">Dropbox</a> .</p>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/Dropbox.jpg" rel="lightbox[1034]" title="Dropbox"><img class="aligncenter size-full wp-image-1089" title="Dropbox" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/Dropbox.jpg" alt="" width="600" height="390" /></a></p>
<p>La pagina contiene solamente il logo, un video ed il pulsante che invita all&#8217;azione di download del prodotto. In questo caso sono presenti due azioni: quella principale di download e quella secondaria &#8220;Guarda il video&#8221;, che serve per rafforzare l&#8217;azione primaria.</p>
<p>Il video spiega infatti all&#8217;utente come funziona Dropbox e come potrebbe trarre vantaggi dal prodotto.</p>
<h3>Eye Flow</h3>
<p>E&#8217; molto  importante lo studio del posizionamento degli oggetti in pagina, è importantissimo fare in modo che l&#8217;azione finale segua il percorso  degli occhi.</p>
<p>Suggerimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Disporre i componenti secondo una logica visiva gerarchica.  </strong>Il primo passo è di determinare l&#8217;ordine di visualizzazione degli oggetti, il secondo è di progettare la pagina seguendo quell&#8217;ordine</li>
<li><strong>Utilizzare elementi grafici che possano darvi un vantaggio.</strong> Frecce, icone e immagini possono contribuire a dirigere lo sguardo degli  interessanti verso la &#8220;call to action&#8221;</li>
<li><strong>Utilizzare i  colori ad alto contrasto su alcuni elementi:</strong> Se per un elemento viene utilizzato un colore  brillante è probabile che sarà oggetto di forte attenzione.</li>
</ul>
<p>Il sito <a title="letsdothis-now" href="http://www.letsdothis-now.org/" target="_blank">letsdothis-now</a> , che chiede una donazione come &#8220;call to action&#8221;, ci presenta un ottimo esempio su come indirizzare correttamente gli utenti nella direzione desiderata .</p>
<p>Il pulsante e le frecce che lo circondano hanno colori ad alto contrasto rispetto allo sfondo grigio scuro&#8230;. Forse troppo forte ma efficace.</p>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/0256-03_landing_page_design_eyeflow_letsdothis1.jpg" rel="lightbox[1034]" title="letsdothis"><img class="aligncenter size-full wp-image-1095" title="letsdothis" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/0256-03_landing_page_design_eyeflow_letsdothis1.jpg" alt="" width="550" height="354" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Rilevanza</h3>
<p>Ogni visitatore arriva alla tua landing page da uno specifico posto &#8220;referral&#8221;.</p>
<p>Suggerimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Creare una landing page per ogni campagna marketing. </strong>Se si vuole fare ad esempio una campagna marketing su Facebook è fortemente consigliato creare una landing page rivolta  ai soli  utenti di Facebook.</li>
<li><strong>Personalizzare la landing page  a seconda della fonte.</strong> Aggiungi contenuti speciali, codici sconto e &#8220;call to action&#8221;  differenti a seconda del sito chiamante, in alcune situazione può fare la differenza</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Ridurre il rischio di Taking Action</h3>
<p>Gli utenti di Internet non amano prendere dei rischi&#8230; L&#8217;idea che assale il navigatore quando incontra una pagina di atterraggio è  la sicurezza, la privacy o la possibilità di essere truffati.</p>
<p>Suggerimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Dare garanzie è molto importante .</strong> Ad esempio, se si desidera che l&#8217;utente acquisti un prodotto è doveroso specificare le modalità di un eventuale rimborso</li>
<li><strong>Descrivere come risolvere eventuali problemi in cui il compratore può imbattersi. </strong>Prima di adottare un azione, gli utenti potrebbero voler sapere di più sul risultato di tale azione. Queste preoccupazioni sono spesso legate a costi, tempi e sicurezza.</li>
<li><strong>Offrire una prova gratuita (se possibile).</strong> Ad esempio, se l&#8217;obiettivo della landing page è quello di sottoscrivere un abbonamento ad una rivista può essere rassicurante per l&#8217;utente provare il prodotto, si sentirà più sicuro quando dovrà inserire i dati della sua carta di credito</li>
</ul>
<h3>Offerta limitata</h3>
<p>Uno dei metodi per catturare l&#8217;attenzione all&#8217;interno di una landing page è la formula &#8220;Offerta limitata&#8221;.</p>
<p>Questo sistema se accompagnato da una proposta economica allettante può mettere la giusta pressione al navigatore per invogliarlo a procedere con l&#8217;acquisto e ad agire subito.</p>
<p>Suggerimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Utilizzare l&#8217;offerta limitata per dare  senso di urgenza.</strong> Ad esempio, se viene chiaramente espresso che il prezzo speciale ha validità temporale limitata l&#8217;utente sarà maggiormente invogliato ad acquistare il prodotto all&#8217;istante.</li>
<li><strong>Fornire informazioni dinamiche.</strong> Per esempio, se sono disponibili solamente 10 pezzi è importantissimo mostrare agli utenti, in tempo reale, i pezzi ancora in vendita  oppure quelli già acquistati, un acquirente avrà più fiducia se dopo il suo acquisto vede calare il numero di pezzi disponibili.</li>
</ul>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/mighty.jpg" rel="lightbox[1034]" title="mighty"><img class="aligncenter size-full wp-image-1110" title="mighty" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/mighty.jpg" alt="" width="600" height="507" /></a></p>
<p>Sul sito <a title="mightydeals" href="http://www.mightydeals.com" target="_blank">Mighty </a> utilizzano questa tecnica inserendo il conto alla rovescia, questo induce i visitatori del sito a  comprare più velocemente &#8220;un&#8217;occasione da non perdere&#8221;</p>
<h3>Elementi di fiducia</h3>
<p>Ci sono molte vie per  rassicurare gli utenti  che il compiere una determinata azione sia un&#8217;operazione sicura.</p>
<p>Il metodo più efficace è quello di fornire delle testimonianze sociali attraverso tweets, recensioni positive o commenti su blog.</p>
<p>Altro metodo molto utilizzato è l&#8217;utilizzo di certificati o contrassegni di altre società sicure.</p>
<p>Suggerimenti:</p>
<ul>
<li><strong>Fornire tutti i feedback raccolti. </strong> Ad esempio, mostrare il numero di &#8220;Mi piace&#8221; di Facebook è un buon modo per mostrare la prova sociale, metodo molto utilizzato da quasi tutti i siti</li>
<li><strong>Inserire gli elementi di fiducia vicino alla &#8216;call to action&#8217;.</strong> E &#8216;importante che l&#8217;utente sia  in grado di vedere questi elementi di fiducia intorno al tuo&#8221;call to action&#8221;</li>
<li><strong>Essere onesti.</strong> Non fare mai promesse che non possano essere mantenute, non scrivere false verità che possano portare ad un feedback negativo, l&#8217;effetto potrebbe essere devastante</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<h3>Conclusione</h3>
<p>Il design della landing page è fondamentale per indirizzare gli  utenti ad intraprendere l&#8217;azione desiderata. Prova a seguire i consigli, vedrai che riuscirai a creare delle landing  page efficaci</p>
<p>Mirko Pianetti</p>
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		<item>
		<title>Costruire link con inserimento di video</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Mar 2012 14:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabrizio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli SEO]]></category>
		<category><![CDATA[link]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

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		<description><![CDATA[Quanto può essere potente un video? Magari tra le mani ne abbiamo uno che secondo noi è una vera e propria bomba, sembra tutto facile ma&#8230; Senza le opportune mosse la sua diffusione potrebbe rivelarsi un disastro e tutto il suo potenziale potrebbe andare perso. Non è detto che un video di questo tipo si venda &#8220;da solo&#8221;, anzi! Ecco di seguito alcuni spunti e punti di attenzione: I vantaggi SEO dei contenuti video Quando Google esegue la scansione del tuo sito valuta diversi indicatori tra cui la qualità della pagina, la rilevanza e le parole chiave. Tutto ciò che[...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quanto può essere potente un video? Magari tra le mani ne abbiamo uno che secondo noi è una vera e propria bomba, sembra tutto facile ma&#8230;</p>
<p>Senza le opportune mosse la sua diffusione potrebbe rivelarsi un disastro e tutto il suo potenziale potrebbe andare perso.</p>
<p>Non è detto che un video di questo tipo si venda &#8220;da solo&#8221;, anzi!<br />
Ecco di seguito alcuni spunti e punti di attenzione:</p>
<h3>I vantaggi SEO dei contenuti video</h3>
<p>Quando Google esegue la scansione del tuo sito valuta diversi indicatori tra cui la qualità della pagina, la rilevanza e le parole chiave. Tutto ciò che è multimediale (video ad esempio) aggiunge certamente valore a tutti questi tre questi fondamentali parametri.</p>
<p>L&#8217;inserimento di un video aumenterà sicuramente anche il tempo di permanenza di un utente sulla pagina, un importante indicatore della qualità stessa della pagina, che sta assumendo sempre più importanza.</p>
<p>Un altro fattore fondamentale per valutare la forza di un video è anche quello relativo alla sua capacità di aumentare la propensione degli utenti a linkare il contenuto della pagina dove è stato trovato.</p>
<div id="attachment_1064" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a title="Link e video" href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/link-e-video.jpg" rel="lightbox[1054]"><img class="size-medium wp-image-1064" title="link e video" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/link-e-video-300x217.jpg" alt="video" width="300" height="217" /></a><p class="wp-caption-text">Media type e Linking domain</p></div>
<h3>Caso dei siti di E-commerce</h3>
<p>I siti di E-commerce dovrebbero prendere seriamente in considerazione l&#8217;opportunità di inserire video relativi ai prodotti che commercializzano, in quanto andrebbero ad aggiungere valore aggiunto e qualità alle loro pagine, oltre ad aiutarle nella SERP con l&#8217;aggiunta di thumbnail.</p>
<h3>Google e la ricerca sulle pagine con video</h3>
<p>Quando Google esegue la scansione della pagina va a cercare segnali che gli indichino che il contenuto della pagina stessa sia  correlato ad una determinata query. Con una pagina con un titolo H1 ed un video non riusciremo certo a far capire a Google quanto la nostra pagina sia piena di contenuti interessanti, per cui perché non circondare il nostro video con testi ed immagini altrettanto efficaci e d&#8217;effetto?In questo modo daremo forza al video e potremo indirizzare le nostre parole chiave.</p>
<p>I visitatori del nostro sito dovranno poter acquisire una maggior mole di informazioni sul video che abbiamo inserito se vogliamo che lo linkino, ad esempio potremmo raccontare come sia stato prodotto il video, riassumerne i contenuti ed offrire all&#8217;utente una serie di collegamenti ad altri video correlati al nostro.</p>
<p>Come sempre se desideriamo che l&#8217;utente ritorni e ci consideri credibili su quel tema dobbiamo cercare di tenerlo il più impegnato possibile sul nostro sito offrendo ricchezza di informazioni ed autorevolezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Qual&#8217;è il momento migliore per mandare una mail?</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 08:07:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[email]]></category>
		<category><![CDATA[invio mail]]></category>
		<category><![CDATA[marketing seo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.seoposition.it/?p=1024</guid>
		<description><![CDATA[Questa interessante infografica, presentata da Graphicmail, ci presenta il miglior momento della giornata per inviare una email. Sembrerebbe fortemente consigliato l&#8217;invio in mattinata dalle 9 alle 10 del mattino, in quell&#8217;ora siamo tutti maggiormente ricettivi e predisposti alla lettura. Fortemente sconsigliato dalle 22 alle 9 e dalle 10 alle 12.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questa interessante infografica, presentata da <a title="Graphicmail" href="www.graphicmail.co.it" target="_blank">Graphicmail</a>, ci presenta il miglior momento della giornata per inviare una email.</p>
<p>Sembrerebbe <strong>fortemente consigliato</strong> l&#8217;invio in mattinata <strong>dalle 9 alle 10</strong> del mattino, in quell&#8217;ora siamo tutti maggiormente ricettivi e predisposti alla lettura.</p>
<p>Fortemente sconsigliato dalle 22 alle 9 e dalle 10 alle 12.</p>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/infografica_email_marketing.jpg" rel="lightbox[1024]" title="infografica_email_marketing"><img class="aligncenter size-full wp-image-1025" title="infografica_email_marketing" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/infografica_email_marketing.jpg" alt="" width="682" height="1600" /></a></p>
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		<title>Statistiche dei Top 5 siti  social media</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 08:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[dati statistici facebook]]></category>
		<category><![CDATA[dati statistici google +]]></category>
		<category><![CDATA[dati statistici pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[dati statistici StumbleUpon]]></category>
		<category><![CDATA[marketing seo]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Sapevate che in internet ci sono 2,8 miliardi di profili all&#8217;interno dei social media? Ciò significa che quasi la metà degli utenti che navigano in internet sono assidui frequentatori dei social media. Questo dato è significativo per capire come i social network  influenzino sulla vita personale delle persone e di conseguenza spiega perchè un numero sempre piu ampio di imprese abbia aumentato la sua presenza su varie piattaforme online. Anche i designer grafici utilizzano in modo massivo piattaforme come Facebook e Twitter per ottenere una buona visibilità. Ma come si fa a misurare  il valore di business delle statistiche di facebook? Senza conoscere[...] ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><br/><br />
Sapevate che in internet ci sono <strong>2,8 miliardi di profili</strong> all&#8217;interno dei <strong>social media</strong>?</p>
<p>Ciò significa che quasi la metà degli utenti che navigano in internet sono assidui frequentatori dei social media.</p>
<p>Questo dato è significativo per capire come i social network  influenzino sulla vita personale delle persone e di conseguenza spiega perchè un numero sempre piu ampio di imprese abbia aumentato la sua presenza su varie piattaforme online.</p>
<p>Anche i designer grafici utilizzano in modo massivo piattaforme come Facebook e Twitter per ottenere una buona visibilità. Ma come si fa a misurare  il valore di business delle statistiche di facebook?</p>
<p>Senza conoscere le importanti statistiche dei  social media  non si possono creare corrette strategie promozionali.</p>
<p>L&#8217;infografica, create da <a href="http://www.graphicdesignblog.org" target="_blank">graphicdesignblog</a>, ci mostra le statistiche delle principali piattaforme social media quali  <strong>Facebook</strong>, <strong>Google+</strong>, <strong>Twitter</strong>, <strong>Reddit</strong> e <strong>StumbleUpon</strong>.</p>
<p>Cosa ne pensate?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/analytics_final1.jpg" rel="lightbox[992]" title="statistiche dei social media"><img class="size-full wp-image-1000 aligncenter" title="statistiche dei social media" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/analytics_final1.jpg" alt="" width="500" height="3793" /></a></p>
<p style="text-align: center;">Mirko Pianetti</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Impara a proteggere la tua privacy</title>
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		<comments>http://www.seoposition.it/social/social-media-seo/impara-a-proteggere-la-tua-privacy/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 09:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mirko</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[dati statistici pinterest]]></category>
		<category><![CDATA[infografica]]></category>
		<category><![CDATA[marketing seo]]></category>
		<category><![CDATA[sem]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2012 circa i due terzi degli utenti che navigano in Internet utilizzano i social network. Fortunatamente un numero sembre più grande presta sempre più attenzione alla propria privacy ed ai contenuti che pubblica sul web. Vuoi proteggere la tua privacy? Dai un occhio all&#8217;infografica fornita da Zone Alarm. &#160; Mirko Pianetti &#160;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2012 circa i due terzi degli utenti che navigano in Internet utilizzano i social network.</p>
<p>Fortunatamente un numero sembre più grande presta sempre più attenzione alla propria privacy ed ai contenuti che pubblica sul web.</p>
<p>Vuoi proteggere la tua privacy? Dai un occhio all&#8217;infografica fornita da <a title="Zone Alarm" href="http://www.zonealarm.com/" target="_blank">Zone Alarm</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/120312.Zonealarm-SocialMediaPrivacyManagement1.png" rel="lightbox[981]" title="infografica privacy dei social media"><img class="aligncenter size-full wp-image-983" title="infografica privacy dei social media" src="http://www.seoposition.it/wp-content/uploads/2012/03/120312.Zonealarm-SocialMediaPrivacyManagement1.png" alt="" width="780" height="3039" /></a></p>
<p>Mirko Pianetti</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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