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La pubblicità in rete: dall’advertising al convertising

Prendendo spunto da alcune considerazioni del giornalista Assante, mi soffermo un attimo sui concetti di “advertising” e “convertising” relativi al mondo della pubblicità in rete, che è soggetto a  continui fenomeni di evoluzione.

Mi vorrei focalizzare in particolare sul cambiamento in atto all’interno del web, il mondo della pubblicità si sta spostando dalle classiche tecniche di web advertising alle più moderne tecniche di convertising.

Cerchiamo di chiarire  cosa siano queste due tecniche.

Advertising

 

Pubblicità sul Web o Web Advertising

E’ il concetto di pubblicità “classico”, ormai noto a tutti, ovvero quello che ritroviamo ogni giorno navigando in molte pagine web.

Rientrano nel concetto di web advertising tecniche quali:

  • i banner (usati anche come sponsorship con altri siti ai quali siamo legati inserendo loghi o link)
  • le pop-up pubblicitarie
  • geo-advertising (pubblicità sovrimpressa sulle mappe)
  • pubblicità testuale (basta citare Google Adwords come esempio classico di questa forma pubblicitaria)
  • altre tecniche ormai consolidate e in parte datate sono quelle legate alle Community, dove ritroviamo in senso ampio strumenti quali la newsletter, il forum, la chat e la mailing list.
  • pubblicità sui Social network (il cosdetto social advertisng)

Questo breve elenco non è certo esausitivo, ma l’ho evidenziato solo per dare una rapida idea delle forme classiche e tradizionali con le quali il mondo della pubblicità, ben più vecchio del mondo web, si inserisce appunto in quest’ultimo.

Accanto a quanto indicato stanno avanzando sempre più nel mondo del web nuove tecniche pubblicitarie influenzate pesantemente dall’evoluzione di Internet, quali ad esempio il convertising.

Questo cambiamento può essere anche spiegato con il palesarsi di alcuni limiti dell’advertising “classico”, che si muove secondo una logica per cui si cerca di portare l’utente finale all’acquisto con dei messaggi mirati che per certi versi interrompono la navigazione, per spingere in ultima battuta la persona ad una determinata scelta.

Questa logica, se ci si sofferma un attimo, può essere considerata unidirezionale perchè l’ideale conversazione tra venditore e acquirente si svolge sostanzialmente in un’unica direzione in cui a fronte di un investimento faccio arrivare dei messaggi possibilmente precisi al navigatore del mio sito.

In sostanza in questa modalità non ho un flusso “di rientro” dal navigatore al sito, mancano un feedback diretto ed un confronto chiaro.

Il convertising

Se prima si parlava di logica unidirezionale si sono aperti ora scenari ben diversi con una logica invece bidirezionale, in cui la conversazione tra navigatore e sito coinvolto è attiva nelle due direzioni, ovvero cerco di offrire al potenziale Cliente delle soluzioni per specifiche esigenze con dei contenuti validi ed efficaci in modo da coinvolgerlo in un vero e proprio dialogo/scambio di opinioni e considerazioni.

Intendiamo in questo senso per convertising un tipo di advertising che da statico ed unidirezionale passa a multidirezionale, dinamico ed interattivo. Se per l’advertising classico c’era sicuramente un costo legato all’nvestimento in pubblicità per il convertising posso pensare ad un  “costo zero”, nel senso che l’investimento non viene fatto in termini monetari, bensì in termini di cura ed attenzione costante verso il Cliente che porti ad un legame di reciproca fiducia. Si tratta di una relazione di tipo dinamico in cui cerco di creare un’affinità con le persone interessate a quanto io sto proponendo.

Convertising significa quindi impegnarsi nel relazionarsi alle persone, considerando da dove le persone stiano arrivando e di che cosa stiano discutendo o si stiano interessando, anche perchè vista la diffusione di Internet su ogni argomento è semplicissimo trovare migliaia di persone che già ne parlino.

Quale innovazione porta il convertising rispetto ai classici concetti del marketing pubblicitario? Beh, se prima il punto cruciale era il prodotto in quanto bene che avevo necessità di vendere ora nel convertising metto al centro la conversazione che riesco a stabilire su quel prodotto, creando con questo un valore aggiunto che faccia da collante tra le persone interessate a quel bene e che navigano nel mio sito discutendone e confrontandosi.

 

Fabrizio Irmici

Curioso ed appassionato del mondo della tecnologia e del web, questa continua esplorazione mi ha portato nel mondo SEO, un mondo molto stimolante dove ogni giorno si può imparare qualcosa e condividerla con tante persone che portano la loro esperienza e conoscenza.


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